Dottore, assumo da due mesi anafranil metà compressa da 75 a rilascio progingato..soffro d'ansia generalizzata e depressione, sono migliorata un po ma la depressione ancora c'è a giorni alterni..mi hanno fatto provare fi tutto, paroxitina, sertralina, venlafaxina ma nulla..inoltre io per 10 anni mi hanno curato con escitalopram a dosi bassr poi nn ha fatto piu effetto..ora vi chiedo, riuscirò a star bene oppure avendo usato molti anni escitalopram ho sfruttato molto la serotonina?..nn so se è una sciocca domanda ma,io posso ancora sviluppare serotonina? Grazieeeee

Riuscirò a riavere serotonina nel mio cervello??

La risposta

avatar Psichiatria - Federico Baranzini Dott. Federico Baranzini

Buongiorno, comprendo le Sue preoccupazioni riguardo alla Sua situazione. Come Lei sa, l’ansia e la depressione sono disturbi complessi che richiedono un trattamento individuale e personalizzato.L’Anafranil (Clomipramina) è un farmaco che viene utilizzato comunemente nella terapia di ansia e depressione, tuttavia è importante notare che l’assunzione di questo farmaco richiede un adeguato monitoraggio medico a causa della sua possibile comparsa di effetti collaterali.La Sua storia di assunzione di antidepressivi suggerisce che la Sua risposta a questi farmaci non sia stata completa e soddisfacente. La mancanza di risposta può essere dovuta a molteplici fattori, tra cui la tollerabilità individuale del farmaco, l’adeguatezza della dose e la presenza di altri fattori di comorbidità.Per quanto riguarda la Sua domanda sulla Serotonina, è importante sapere che la Serotonina è una sostanza chimica prodotta naturalmente dal corpo e che il suo equilibrio può essere influenzato da fattori esterni come lo stress, l’alimentazione e lo stile di vita.L’utilizzo prolungato di un farmaco specifico non limita la capacità del corpo di produrre Serotonina, ma va notato che ogni individuo ha una risposta unica alla terapia e che non esiste un approccio terapeutico universale per tutti.L’invito che Le faccio è quello di proseguire con la Sua attuale terapia e di mantenere un regolare contatto con il suo medico per valutare l’efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.Inoltre, Le consiglio di valutare la possibilità di integrare la Sua terapia farmacologica con un supporto psicologico, come ad esempio la terapia cognitivo-comportamentale, che ha dimostrato di essere efficace nel trattamento dell’ansia e della depressione.Spero di essere stato di aiuto. Cordiali salutiFederico Baranzini http://www.psichiatra-a-milano.it

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