Grave malattia infettiva trasmessa all’uomo da vertebrati e imputabile a un virus a RNA della famiglia delle Rhabdoviridae (genere Lyssavirus).
La rabbia è una zoonosi (malattia che colpisce l’uomo e l’animale), il cui virus è trasmesso all’uomo dal morso di un animale che è in genere malato, ma che talvolta funge soltanto da serbatoio (per esempio il pipistrello). Di tipo neurotropo (si fissa cioè sul sistema nervoso), colpisce direttamente le cellule cerebrali, causando una meningoencefalite irreversibile, fatale in un periodo di tempo variabile dai 5 ai 20 giorni. La vaccinazione antirabbica, messa a punto da Louis Pasteur nel 1885, ha rivoluzionato la prognosi della malattia.
